• SERIE A
     
    7^ GIORNATA 
     
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Udine cede di misura con Valpolicella

Niente da fare per la Rugby Udine 1928 che, nel secondo match del girone play-out, è costretta a cedere per 10-12 con il Valpolicella. In avvio i friulani provano a mettere pressione, ma sbagliano un passaggio in zona meta. Gli ospiti si rendono pericolosi, ma i padroni di casa difendono con un fallo, regalando un calcio, che Thomsen non sbaglia (0-3). Si lotta a centro campo, con i tuttineri che provano a costruire, ma non guadagnano metri; Valpolicella trova un altro fallo e il numero 15 veronese centra nuovamente i pali (0-6). Udine si fa vedere in attacco, ma commette un in avanti. I veneti rompono al meglio una fase di equilibrio, mettendo a segno un bel drop con Damoli (0-9). I friulani provano a rovesciare il risultato, ma un ottimo spunto di Rigutti viene fermato con un 'velo'; dalla touche riparte la percussione udinese, fermata da un altro in avanti. I tuttineri premono in zona meta e provano la soluzione del drop con Zorzi, che non centra i pali. Udine chiude in attacco, ma si va al riposo sullo 0-9.

Nella ripresa, i padroni di casa partono con piglio più combattivo e trovano subito la meta con Morosanu, non trasformata da Stella (5-9). Altra bella occasione, pochi minuti più tardi, con Zorzi e Stella, fermati mentre erano lanciati in meta. Le squadre continuano a lottare a centro campo, ma senza riuscire a rendersi pericolose. L'occasione giusta per Udine arriva al 25', grazie alla corsa di Flynn e Marconato che, appena entrato, segna la seconda marcatura, ancora una volta non trasformata da Barella (10-9). Valpolicella prova a sfruttare la mischia e, con un carretto, avanza verso la linea udinese; al 30' la difesa friulana commette fallo e consegna un altro calcio a Thomsen, impeccabile al piede (10-12). I friulani provano a rovesciare il risultato, ma Valpolicella si difende con ordine e si rende pericoloso; i tuttineri riescono a proteggere la linea di meta, ripartendo con Zorzi che ribalta il fronte. I friulani tentano il tutto per tutto, ma il match si chiude sul 10-12.

IL COMMENTO. “E' stata una giornata storta – analizza coach Maurizio Teghini – e, nonostante avessimo preparato bene la gara, siamo caduti nel loro gioco. Abbiamo fatto buon possesso palla e territoriale, ma siamo riusciti a produrre solo due mete. Valpolicella è stato bravissimo a sfruttare i nostri errori e la nostra indicisplina, come dimostra il fatto che i calci ci hanno condannato. Abbiamo giocato sottotono e fatto troppa confusione. Nel finale, nonostante il vantaggio, abbiamo preso un calcio che ci ha condannato. Per fortuna la classifica non ci punisce troppo. Ora abbiamo tre settimane di lavoro duro e speriamo di recuperare al meglio tutti gli infortunati, anche per aumentare la qualità degli allenamenti”.

Rugby Udine 1928 – Valpolicella Rugby 1974: 10-12 (pt. 1-4)
Marcatori. Primo tempo: 7' calcio Thomsen (0-3); 12' calcio Thomsen (0-6); 24' drop Damoli (0-9); secondo tempo: 5' meta Morosanu non trasformata Stella (5-9); 25' meta Marconato non trasformata Barella (10-9); 30' calcio Thomsen (10-12).
Rugby Udine 1928: Groza, Zorzi, Flynn, Properzi Curti (14' st. Gerussi), Rigutti (23' st. Marconato), Stella, Curtolo (15' Barella), Folla, Sabot E., Sabot G., Bagolin, Beltrame, Morosanu (4' st. Picchietti), Corbanese, Schiavon. A disposizione: Braccagni, Capoccia, Mezzavilla, Cibin. All. Teghini.
Rugby Paese: Thomsen, Saccomani, Baldi, Disetti, De Leo, Damoli, Righetti, Filippini Matteo, Plano Canova, Previato, Filippini Mattia, Nicolis, Momi, Ferraro (26' st. Savoia), Carraro (19' st. Persi). A disposizione: Compri, Simocelli, Cimetti, Gasparini, Magrulli, Gisaldi. All. Bresciani
Arbitro: Giuseppe Vivarini

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Udine attende Valpolicella per continuare la marcia

Dopo l’ottimo avvio del girone 2 della poule play-out, con il successo per 24-42 sul campo di Torino, la Rugby Udine 1928 torna tra le mura amiche del Gerli. L’appuntamento con il secondo turno della seconda fase di serie A è per domenica 31 gennaio alle 14.30 contro il Valpolicella Rugby 1974 che, all’esordio, è stato fermato sul 10-14 dal Valsugana; arbitro del match Giuseppe Vivarini.

In vista dell’incontro, coach Maurizio Teghini ha dovuto ancora fare i conti con l’infermeria: “Siamo rientrati dal Piemonte con tante botte da smaltire, quindi anche questa settimana non è stata molto tranquilla… Per la sfida con i veronesi dovremmo recuperare Flynn, mentre sono in forse i nostri giovani Braccagni, Del Tin, Picchietti e Sabot”.

“Valpolicella – continua il tecnico – schiera una mischia molto pesante e può contare su un bel numero 10, il mediano di apertura sudafricano Martin Thomsen, che usa bene il piede; per questo, dovremo fare molta attenzione nel triangolo difensivo. Complessivamente, i veronesi offrono un rugby semplice e ritmo basso: noi non dovremo adeguarci, ma puntare a imprimere maggiore velocità”.

Rispetto ai risultati della prima giornata, che hanno visto imporsi tutte le formazioni uscite dal girone dei tuttineri, Teghini non ha dubbi: “E’ un’ulteriore conferma del fatto che il nostro raggruppamento era tra i più competitivi e, alla fine, tutte le squadre potevano ambire ai play-off. La differenza l’hanno fatta i dettagli e qualche gara non interpretata al meglio. Ora, però, dobbiamo concentrarci sulla seconda fase, con l’obiettivo di centrare quanto prima la quota salvezza”.

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