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Udine cede di misura a Paese

Niente da fare per la Rugby Udine 1928, costretta a cedere ancora una volta sul campo di Paese per 23-19. I tuttineri partono in attacco ma, al 3', commettono un fallo che cosente a Iannone di cercare e trovare i pali per il 3-0. Udine prova subito a recuperare e conquista a sua volta un fallo, per la trasformazione di Robuschi, che riporta in parità il risultato (3-3). I friulani continuano a spingere sull'acelleratore, ma non riescono a finalizzare. La pressione viene premiata al 18', grazie a un carretto nato da una touche, che permette di segnare la prima meta, non trasformata da Robushi, per il 3-8. La gara prosegue all'insegna dell'equilibrio, anche se è Udine a farsi vedere più spesso in attacco. Lo score si sblocca nuovamente al 29', con un bel piazzato di Robuschi che sigla il 3-11. Paese prova a ricucire lo scarto e trova un fallo, che Iannone non si lascia sfuggire per il 6-11. Nel finale, ancora una netta occasione per i friulani, che non trovano la meta, ma possono andare per i pali; Robuschi non piazza e si va al riposo sul 6-11.

Nella ripresa, i canguri si mostrano subito più determinati e aggrediscono fin dal primo minuti i tuttineri. Già al 3' Iannone sfrutta un fallo e calcia tra i pali, riducendo lo scarto a 9-11. Udine prova a ricostruire il gioco e trova un calcio, non piazzato da Robuschi. Paese preme ancora sull'acceleratore e viene fermata fallosamente da Flynn, costretto a uscire per un cartellino giallo. Teghini ricorre ai primi cambi per dare maggiore energia alla prima linea, ma è sempre la formazione di casa a imporre il proprio gioco. Dopo un lungo attacco, i canguri trovano la meta e la trasformano, per il 16-11. Udine, dopo 20 minuti di sofferenza, si rivede finalmente in attacco: la percussione viene premata da una meta di Robuschi a ridosso della bandierina, non trasformata, per il 16-16. I friulani ci credono e continuano a premere, conquistando un calcio per il 16-19. Nel finale, anziché provare a chiudere la partita, i tuttineri si chiudono in difesa e subiscono il gioco dei padroni di casa che, poco prima del fischio finale, trovano la meta che consente di vincere la gara per 23-19.

IL COMMENTO. “Abbiamo disputato un buon primo tempo – analizza coach Teghini – ma non siamo riusciti a concretizzare. Nella ripresa, non si è vista la prova di maturità che mi attendevo e, nel finale, Paese ci ha punito dopo che eravamo ripassati in vantaggio. Ora dobbiamo tornare a lavorare e concentrarci su quello che non ha funzionato, specie dal punto di vista mentale. Anche perchè la classifica così corta rende questo finale di campionato una roulette russa”.

PAESE - UDINE 23-19 (pt 6-11)
Marcatori: pt 5’ cp Iannone, 9’ cp Robuschi, 16’ m Di Pietro, 27’ cp Robuschi, 30’ cp Iannone; st 3’ cp Iannone, 23’ m Geromel, 26’ m Robuschi, 34’ cp Robuschi, 39’ m Gigliodoro tr Iannone.
Paese: Furlan, Riato, Bordini, Gaiba (8’ st Ceban), Geromel (28’ st Casarin), Iannone, De Rovere, Serrotti, S.Secolo, Cavallo (32’ st Carraretto), Caceres, Bernardi (28’ st Boffo), Simionato (33’ pt Gigliodoro), Zara (cap), Deoni (28’ st Caeran). All. Mario Pavin. A disposizione: Ceccato, Brunello.
Udine: Robuschi, Zorzi, Flynn, Gerussi, Marconato, Stella, Curtolo, Macor, Di Pietro (cap), Folla, Bagolin, Beltrame (16’ st Picchietti), Morosanu (16’ st Capoccia), Corbanese (28’ st Cibin), Schiavon (24’ st Taddio). All. Teghini. A disposizione: Barella, Groza, Rigutti, Del Tin.
Arbitro: Chirnoaga
Calci: Paese 5/5 (Iannone cp 3/3, tr 2/2), Udine 3/7 (Robuschi cp 3/5, tr 0/2)
Ammonizioni: st 14’ Flynn
Man of the match: Secolo
Note: spettatori 200 ca., punti conquistati: Paese 4, Udine 1.

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Udine cerca riscatto a Paese

La Rugby Udine 1928 è pronta per una delle partite chiave del girone play-out. Domenica 6 marzo alle 14.30, infatti, i tuttineri saranno di scena a Paese, per la quarta giornata della seconda fase, diretta dall’arbitro Gabriel Chirnoaga.

Alta l’attesa per il match: i friulani, infatti, vogliono confermare l’attuale posizione in classifica, che li vede al primo posto a quota 11, seguiti da Valpolicella (9), Valsugana (8), Paese (6) Lumezzane e Cus Torino (appaiate a 5). Ma vogliono anche riscattare la brutta prestazione sul campo dei Canguri nel penultimo turno della fase regolare (16-15), che ha di fatto condannato Udine alla lotta per la salvezza.

“Dovremmo essere al completo – spiega coach Maurizio Teghini – con la sola esclusione dei ‘lungo-degenti’ D’Anna, Giannangeli e Lo Schiavo, che speriamo di recuperare per le prossime sfide. In settimana, ci siamo preparati al meglio per questa partita, che sarà durissima. Paese è una formazione molto aggressiva in difesa, che schiera un numero 10 come Iannone, autentico fuoriquota per la categoria, e una terza linea contro la quale non è facile giocare. Per vincere, insomma, servirà una grande prestazione: mi attendo una prova di maturità da tutta la squadra”.

L’INIZIATIVA. Nel frattempo, la Rugby Udine 1928 comunica di aver aderito, d’intesa con la Delegazione Fir Fvg, al ‘Coni Day’: domenica 20 marzo, in occasione del match con il Cus Torino, tutti i tesserati delle federazioni o enti di promozione che fanno parte del Coni, potranno fare il tifo per i tuttineri al costo simbolico di un euro. Le adesioni andranno presentate a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro giovedì 17 marzo.

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